mercoledì 23 gennaio 2013

Gli studenti Erasmus non voteranno?



 Sarebbero 25.000 gli studenti – cittadini italiani – che non potranno votare nel luogo dove si trovano: Dovranno per votare tornare in Italia. In attesa di una prossima riforma elettorale – questi studenti se vogliono votare, devono pagarsi il viaggio in Italia.
Questa notizia si commenta da sola ed è l’ennesima riprova che in Italia c’è tanto ma proprio tanto da rifare.

Elezioni 2013, improponibili Pdl in lista. Tra famigli e dipendenti di Berlusconi - Il Fatto Quotidiano

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sabato 19 gennaio 2013

Buona Domenica a tutti VOI.


Buona Domenica ed una serena settimana a tutti.
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Proverbi 17, 22.
"Un cuore contento è un buon rimedio, uno spirito abbattuto inaridisce le ossa."

SARA  - Savino Giacomo  GUARINO.
 

freeskipper: Ogni riferimento all'Idv e a Di Pietro è puramente...

freeskipper: Ogni riferimento all'Idv e a Di Pietro è puramente...: di Caligola237. Che senso ha invitare i cittadini ad inviare delle “proposte di candidatura al Parlamento” per un partito, per poi non f...

giovedì 17 gennaio 2013

Amare la Giustizia.

 Sapienza 1, 1-2.
"Amate la giustizia voi che governate la terra, abbiate verso il Signore retti sentimenti e cercatelo con cuore semplice, perchè egli si fa trovare da quanti non lo tentano e si manifesta a quanti non diffidano di lui."

Bce: “Incertezza politica ha allontanato capitali. Attuare riforme strutturali” - Il Fatto Quotidiano

Bce: “Incertezza politica ha allontanato capitali. Attuare riforme strutturali” - Il Fatto Quotidiano

La CASTA sindacale.




In Italia non esiste solo la casta politica ne esiste anche un’altra quella sindacale. In Italia soggetti perennemente assenti dai posti di lavoro – distaccati sindacalmente – rappresentano i lavoratori: Non lavorano come gli altri, ma nonostante questo li rappresentano. Lavoro da 36 anni (prima come operaio poi come impiegato) e ho visto sindacalisti che non hanno mai lavorato perché distaccati al sindacato: Sede o saletta sindacale. E’giusto che i sindacalisti abbiano dei permessi sindacali per lo svolgimento della loro missione, ma questi permessi non devono trasformarsi in un’assenza  permanente dal loro posto di lavoro e dalla condivisione della vita dei loro colleghi. Ho lavorato in una prestigiosa azienda dal 1979- fino al novembre 2012. Nel 1979   ho conosciuto sindacalisti che da allora ad oggi, sono sempre stati distaccati ovvero mai presenti sul posto di lavoro. Personalmente mi chiedo come sia possibile una simile prassi. Ritengo che non sia solo la politica a doversi interrogare; anche  il sindacato dovrebbe interrogarsi; soprattutto quello “concertativo” che a mio modesto avviso si è eccessivamente istituzionalizzato. In un momento come l’attuale, dove assistiamo ad una lenta ma continua erosione dei diritti dei lavoratori, il sindacato deve tornare alle radici: Lottare per i diritti dei lavoratori, diritti che sono messi in seria discussione. In Italia fortunatamente ci sono i sindacati di base, una realtà viva e vitale. L’unico pericolo che questi sindacati corrono, è quello di non essere sempre uniti al loro interno. Se il sindacalismo di base riuscirà a ritrovare la via dell’unità, evitando sterili contrapposizioni, sicuramente il mondo del lavoro, non potrà che trarne giovamento tutti i lavoratori.
S.G.GUARINO.








martedì 15 gennaio 2013

L'Imu e gli italiani all'estero

L'Imu e gli italiani all'estero

Cantù, Tricolore listato a lutto. Il sindaco: “Italia sull’orlo del declino” - Il Fatto Quotidiano

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Football americano, 34 atleti su 35 a rischio encefalopatia traumatica cronica - Il Fatto Quotidiano

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Il Risparmio delle famiglie.



“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.” Art.47, 1° comma Costituzione.
 Le banche hanno due funzioni fondamentali, raccogliere il risparmio ed erogare il credito alle famiglie ed alle imprese.  Risparmio e credito, due pilastri per la crescita di qualsiasi economia. Come cittadino mi pongo una semplice domanda: Dall’entrata in vigore della Costituzione ad oggi, i Governi che si sono succeduti in Italia hanno disciplinati, coordinato, controllato a dovere le banche e gli istituti di credito? I derivati venduti ed Enti locali e privati, sono una spia significativa di un qualcosa che non ha funzionato. L’iniziativa privata è un valore importante che però deve rispettare altri valori egualmente importanti. Il risparmio delle famiglie, dei lavoratori, dei pensionati, affidato alle banche deve esser gestito con il massimo scrupolo. Di questo il costituente era conscio, talmente conscio da pretendere che la Repubblica disciplinasse, coordinasse e controllasse il risparmio. E’ importante quindi che ogni cittadino, quando ha dei rapporti con la propria banca, si renda conto che ha diritto di pretendere la massima professionalità e la massima attenzione, indipendentemente dall’entità del proprio conto corrente.
S.G.GUARINO.

lunedì 7 gennaio 2013

Alla domenica pomeriggio...



Una mia collega di lavoro, ormai in pensione, soleva ripetermi : “Alla domenica pomeriggio inizio a soffrire pensando al ritorno al lavoro del lunedì. Alla domenica sera mi viene una vera angoscia”.
Oggi per milioni di cittadini, il ritorno al lavoro del lunedì, non si pone in quanto sono senza un lavoro e senza un reddito. L’ angoscia della quale parlava la mia collega per questi cittadini è di molto ma di molto maggiore. Una priorità del nuovo Esecutivo e del nuovo Parlamento deve essere il lavoro!
Rigore; credibilità; uscita dal baratro; alla fine sono solo parole.
Coloro che non hanno un lavoro e sono privi di un reddito, non sanno cosa farsene di questi risultati. In Italia c’è un ben triste primato: Alta tassazione del lavoro e retribuzioni non in linea con il costo della vita. A questo primato, aggiungiamo la crescita della disoccupazione, e il quadro è completo. Serve un deciso rilancio dell’economia, rilancio dell’economia che rigore ed elevata pressione fiscale non sono certo in grado, da sole, di garantire. Vedremo cosa farà il nuovo Esecutivo ed il nuovo Parlamento.
S.G. GUARINO.

sabato 5 gennaio 2013

Buona EPIFANIA.


Luca 2, 12 : " E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia".

Buona  Epifania e buona domenica.

Sara - Savino Giacomo GUARINO.

Trapani come l’Alabama degli anni ’60: bus separati per bianchi e immigrati - Il Fatto Quotidiano

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Liquidazioni di serie A e di serie b.



Le liquidazioni dei comuni cittadini vengono tassate le aliquote variano dal 23% al 27%. Le liquidazioni degli onorevoli parlamentari sono tassate? Tutti gli onorevoli percepiscono mensilmente 14.000 € netti senza contare i benefit di vario genere. Al compimento del sessantacinquesimo anno di età hanno diritto alla pensione variabile fra i: 2.500 € fino a 75.000 € lordi. Infine lasciando il Parlamento maturano il diritto alla liquidazione, una liquidazione non riscontrabile in nessun altro Paese europeo e per precisione: Dopo cinque anni di mandato 46.814 €. Dopo 15 anni di mandato una cifra superiore ai 140.000 €. Ora mi pongo una domanda: come può sentirsi un cittadino che dopo una vita di lavoro e di sacrifici, non solo avrà diritto ad una liquidazione molto più bassa e per giunta tassata? Aggiungiamo anche che la relativa pensione, nella maggioranza dei casi, non è in linea con il reale aumento del costo della vita ovvero non garantisce il potere d’acquisto.
     S.G.GUARINO.

Berlusconi vince un processo: Grillo dovrà dargli 50 mila euro - Emiliano Liuzzi - Il Fatto Quotidiano

Berlusconi vince un processo: Grillo dovrà dargli 50 mila euro - Emiliano Liuzzi - Il Fatto Quotidiano

giovedì 3 gennaio 2013

Tante leggi ma pochi controlli.



 L’Italia è da sempre considerata la patria del diritto. Il diritto romano ha fatto scuola.
Ritengo che oggi la patria del diritto, si caratterizzi per una caratteristica: Tantissime leggi ma pochissimi controlli.
Tanti incidenti sul lavoro, morti – invalidi – mutilati a causa del lavoro. Si evidenzia un dato: Carenza di controlli sui luoghi di lavoro.
La carenza di controlli riguarda non solo i luoghi di lavoro ma un po’ tutti i settori, dalle carceri agli ospedali. Dalle scuole alle strade.
Gli organi preposti ai controlli si giustificano, asserendo di aver pochi mezzi e poche risorse; pertanto non riescono ad effettuare controlli adeguati in numero sufficiente. Il problema è politico, ma pare che la politica abbia sempre priorità più importanti. Quello che è certo è che i mancati controlli finiscono per avere un altissimo costo in termini economici e sociali. Come Cittadino mi auguro che quanto prima il Parlamento si occupi del problema “controlli”.
Ritengo altresì che anche il mobbing, si combatta con efficaci controlli sui posti di lavoro. I datori di lavoro rispettosi della legge (ve ne sono tanti) non avranno nulla da temere, gli altri loro malgrado dovranno adeguarsi.
La nostra Repubblica è fondata sul lavoro, controllare l’attuazione delle leggi che lo tutelano è un modo concreto di attuare la nostra bella Costituzione.
                                   S.G.GUARINO.

Il problema lavoro un'emergenza.



 Vivo a Torino e sono impressionata dalla crescente miseria che vedo intorno a me.
- Troppi cittadini sono senza lavoro.
- Troppi lavoratori finiscono in cassa integrazione.
- Troppi giovani non hanno alcuna speranza di entrare nel mondo del lavoro.
- Molti cittadini devono accettare condizioni inaccettabili pur di lavorare.
E’ fondamentale che il nuovo esecutivo intervenga prontamente.
Questa situazione contrasta con la nostra Costituzione e con i valori che tutela. Il dolore di tante famiglie non può lasciare indifferenti.
Bisogna prendere provvedimenti coraggiosi.
La situazione italiana è drammatica: Retribuzioni e pensioni in lire, prezzi in euro.
Tanti poveri pensionati devono scegliere: Curarsi o mangiare.
Per quanto si potrà continuare così?
SARA.

Chi ha autorità sul prossimo ha gravi responsabilità.



SAPIENZA  6, 5-8.
Egli  verrà su di voi, terribile e inatteso, perché un severo giudizio è riservato a chi sta in alto: i piccoli son degni di compassione e di perdono, ma i potenti saranno trattati rigorosamente. Il Signore di tutti non temerà alcuno, né guarderà a grandezza, perché egli fece il piccolo e il grande e si cura di tutti ugualmente; ma un esame più severo sovrasta i potenti”.
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La Storia ci insegna che essere potenti di per sé non mette al riparo dalle cadute improvvise.  Quanti potenti sono finiti nella polvere ed in disgrazia.
Ho letto il memoriale di S.Elena di E.de Las Cases che parla dell’esilio di Napoleone a S.Elena.
E’ impressionante leggere le umiliazioni di un uomo che aveva raggiunto le vette del potere, ridotto ad una vita di privazioni. Napoleone non è il solo ad essere finito nella polvere. Coloro che comandano; coloro che hanno responsabilità, non dovrebbero mai dimenticarsi di una legge ferrea: Tutto è passeggero, nulla è definitivo. I grandi imperi sono crollati. Le grandi dinastie sono scomparse. Regimi politici che sembravano indistruttibili sono stati spazzati via. Senza giustizia e rispetto degli altri non c’è autorità, ma solo arbitrio e sopraffazione. L’arbitrio e la sopraffazione sono sempre dei boomerang, quando meno te l’aspetti si ritorcono sempre su chi li utilizza. I mobbizzatori, coloro che godono nel far soffrire coloro che dirigono, dovrebbero riflettere sul loro comportamento, non dimenticandosi un vecchio adagio: Tutto si paga, e tutto torna, è solo una questione di tempo. 
S.G. GuaRINO 



Votare i grandi partiti? Perchè?



Secondo una teoria :”Alle prossime Elezioni si dovrebbero votare i grandi partiti.”
In attesa che i fautori di detta teoria ne illustrino le basi scientifiche, come semplice cittadino mi accingo a fare alcune modestissime considerazioni.
1) I grandi partiti di oggi, non è detto che lo siano anche domani. L’elettorato è dinamico ed è sempre più un elettorato di opinione.
2) Il primo partito di Italia oggi è il c.d. partito del non voto. Quando parlo del partito del non voto mi riferisco non solo a coloro che non si recano a votare; ma anche a coloro che vi si recano e depongono scheda bianca nell’urna.
3) I partiti minori, rappresentano un elettorato. Non esistono in Italia elettorati di serie A (grandi partiti) - elettorato di serie B (piccoli partiti).
4) L’attuale sistema elettorale ha dimostrato chiaramente che i c.d. piccoli partiti – diventano determinanti per la governabilità.
Chi pensava che col sistema maggioritario diminuissero i partiti, è stato smentito. I partito con l’attuale  maggioritario, sono aumentati.
In conclusione, l’elettorato ha tutto il diritto di scegliere fra partiti grandi e piccoli. L’importante è che dalle urne esca un Esecutivo e un Parlamento, in grado di dare risposte veloci ai problemi più urgenti del Paese.
L’Italia ha bisogno di risposte ai problemi della gente, e non certo  di astruse teorie, tutte da dimostrare.
S.G.GUARINO.